Miodesopsia

Il fenomeno delle miodesopsie o “mosche volanti” è dovuto ad un deterioramento del corpo vitreo bilaterale. Il vitreo è una sostanza gelatinosa e inizialmente compatta che riempie lo spazio endoculare situato tra la retina e il cristallino.
Questa sostanza per un invecchiamento naturale o per altre concause (miopia ed altre) è comunque destinata a perdere parte della sua integrità, nel corso degli anni. Il fenomeno delle mosche volanti indica che il vitreo si è leggermente liquefatto e parte delle sue fibre si muovono dentro l'occhio.
La liquefazione del vitreo provoca spesso un distacco vitreo con conseguente prolificazione dei corpi mobili e possibili lesioni retiniche.
A causa dei continui movimenti dell'occhio le fibre vitreali deteriorate possono anche determinare la comparsa delle scintille luminose per una stimolazione meccanica della retina. In questo caso è necessario un esame routinario del fondo oculare per sorvegliare lo stato di salute della retina che, col tempo, potrebbe formare qualche piccolo forellino.

Distacco Vitreo
Il vitreo, che non va confuso con il cristallino, è la gelatina che riempie l'interno dell'occhio, a diretto contatto con la retina: nel disegno in basso è colorato in azzurro. Sono rappresentate tre fasi del distacco del vitreo, da sinistra a destra.
Per vari motivi (caldo, sudorazione, traumi tra le cause più comuni) il vitreo perde la sua componente acquosa e si contrae, come una spugna strizzata, distaccandosi progressivamente dalla retina. Il paziente vede spesso lampi luminosi e nota corpi mobili nel campo visivo. A seguito del distacco del vitreo dalla retina o della trazione esercitata in un punto dal vitreo sulla retina, si possono verificare dei piccoli fori retinici che una volta individuati devono essere circondati da un trattamento laser per impedire complicanze future quali il distacco della retina.

Sintomi
La sintomatologia tipica riferita è la visione di oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l'occhio e che sfuggono cercando di fissarli.
I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare (come pareti bianche e cielo azzurro).
Sebbene il paziente abbia la sensazione di vederli sulla superficie oculare in realtà sono flottanti all'interno del vitreo e la loro percezione è dovuta alla proiezione sulla retina, ovvero sulla "pellicola fotosensibile" dell'occhio.
Il gel vitreale che riempie il bulbo oculare talora esercita trazioni sulla retina. Ciò causa la comparsa di flashes o di lampi luminosi in assenza di un vero stimolo luminoso.
Un sinotomo spesso riferito è infatti la comparsa di brevi flash luminosi spostando rapidamente gli occhi sull'asse orizzontale in condizioni di buio.
La stessa sensazione si ottiene quando una persona comprime l'occhio e vede le "stelle".

Tipologie
Diverse sono le tipologie dei corpi mobili riportate dai pazienti, esse differiscono per forma e densità.
I corpi si presentano sotto forma di anello, di linee, di ragnatele, di punti e le combinazioni più variegate di esse con una densità che li rende più o meno visibili in dipendenza dell'intensità della luce.


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